Approfondimenti – AnnaMaria Biodanza Roma


AnnaMaria Biodanza Roma:

 

Gli Esercizi

Lo scopo degli esercizi di Biodanza è quello di fornire reali esperienze educative ed evolutive.Tutti gli esercizi sono accompagnati dalla musica ed ogni esercizio è sempre accompagnato da precise spiegazioni esistenziali che ne chiariscono gli scopi e i significati profondi.

Gli esercizi possono essere:

  • Individuali
  • A due
  • A piccoli gruppi
  • Di tutto il gruppo insieme
Ogni esercizio di Biodanza è stato pensato con lo scopo di farci riacquistare la nostra naturale capacità di riscoprirci integri, morbidi, sciolti e in costante e naturale connessione con le energie della vita.

La Musica

La musica in Biodanza ha la funzione di aiutare le emozioni ad esprimersi attraverso i movimenti più spontanei e naturali.
Per questo in Biodanza si impara ad ascoltare la musica con tutto il corpo.
Vivere la musica con tutto il corpo significa infatti percepirla oltre che con il nostro apparato cognitivo, anche con la nostra sensibilità e con tutta la gamma delle nostre emozioni, con i nostri istinti, con i nostri organi e, in sintesi, con tutto ciò che rappresenta il nostro sistema vivente.

Tutte le musiche usate in Biodanza sono il frutto di una accuratissima ricerca disemantica musicale che partendo da questi principi ha selezionato brani tratti da tutti i generi musicali esistenti:

  • Dalle musiche melodiche alle musiche ritmiche
  • Dalle musiche etniche alle musiche tribali
  • Dal soul, al rock alla musica classica

 

Il gruppo

Il Gruppo di Biodanza è un occasione unica e irripetibile di incontro con gli altri, per questo Biodanza non è un esperienza realizzabile individualmente.

Scrive Rolando Toro:

“La grande superficialità del vivere contemporaneo insieme ai suoi miti, ai suoi modelli, ai suoi eccessi compensativi (apparenza, carriera, potere, notorietà), hanno fatto si che sempre più persone convivano quotidianamente con l’inquietante sensazione di aver smarrito la naturale capacità di incontrare gli altri”.

Biodanza propone come asse portante di tutte le sue esperienze l’incontro umano.

E quando parliamo di incontro umano parliamo di vicinanza, di scambio, di condivisione e di tutte le mille forme di relazione che nascono spontaneamente tra le persone.
Biodanza cura profondamente la qualità di questi momenti favorendo esperienze di comunicazione improntate alla sensibilità, all’accettazione e alla valorizzazione reciproca.

…UN MARE DI NUOVE AMICIZIE!

E’ per quanto detto fin’ora che uno degli effetti più immediati e coinvolgenti della partecipazione ad un gruppo di Biodanza è quello dell’allargamento immediato della propria sfera di conoscenze ed amicizie con un beneficio motivazionale immenso e immediato che coinvolge tutte le aree della propria vita.

 

Rolando Toro

Rolando Toro Araneda è nato in Cile il 19 aprile 1924 ed è mancato a tutti noi nel mese di febbraio 2010.
Era psicologo, antropologo, musicista e poeta.

Ha tenuto la Cattedra di Psicologia dell’Arte e dell’Espressione nell’Istituto di Estetica della PontificiaUniversità Cattolica del Cile ed è stato Docente del Centro di Antropologia Medica della Scuola di Medicina dell’Università del Cile.

E’ stato nominato Professore Emerito dell’Università Aperta Interamericana di Buenos Aires, in Argentina.

Tra il 1968 e il 1973 ha iniziato le sue prime esperienze con Biodanza (all’epoca chiamata Psicodanza). Ha applicato questo sistema nell’Ospedale Psichiatrico di Santiago e nell’Istituo di Estetica dell’Università Cattolica del Cile.

E’ stato il creatore del Sistema Biodanza ed anche poeta e pittore e ha pubblicato molti libri di poesia e realizzato esposizioni di pittura in Brasile e in Europa.

Ha vissuto in Argentina, Brasile e Italia.

 

FAQ

Per fare Biodanza bisogna sapersi muovere bene o addirittura saper danzare?

Assolutamente no, perchè Biodanza non è una danza.
E’ un sistema di esercizi facilitati dalla musica e vissuti attraverso l’espressione dei propri gesti più naturali al fine di sviluppare nel modo più libero e armonioso la propria personalità.
In Biodanza non si insegna né a danzare né ad imitare l’insegnante, ma si riscopre, con l’aiuto della musica, il piacere di tante emozioni che avevamo dimenticato: avvicinarsi, incontrarsi, aprirsi, accogliersi, sorridersi, guardarsi, ascoltarsi.

Biodanza è una esperienza che si può fare da soli?

No, poiché Biodanza propone di riscoprire la propria capacità di aprirsi e di comunicare insieme agli altri.
Per questo viverla in gruppo è fondamentale.
Perché l’incontro con altre persone con le quali condividere la propria sensibilità permette di arrivare gradualmente a vivere tutte le più belle esperienze di sè stessi.

Biodanza è solo per un utenza femminile?

Assolutamente no.
I corsi di Biodanza sono frequentati indifferentemente da uomini e donne.
Non trattandosi di una danza ma di un processo di riscoperta di sé, Biodanza è un esperienza utile allo stesso modo agli uomini e alle donne che, attraverso l’esperienza dell’incontro profondo, hanno la possibilità di scoprirsi e conoscersi su piani di comunicazione molto diversi da quelli a cui si è abituati.
Per gli uomini e le donne fare Biodanza è un incredibile viaggio alla riscoperta della reciproca intimità.

Biodanza può aiutare a sciogliere Ansia, stress e tensione nervosa?

Assolutamente sì.
E’ ormai noto che la causa principale delle tensioni interiori e dello stress emotivo è data dall’eccesso di controllo che che si esercita su sè stessi e che agisce in noi inibendo i nostri istinti, le nostre emozioni e la nostra spontaneità.
In Biodanza si riscopre di nuovo la possibilità di lasciarsi andare, di muoversi, di ridere, di giocare, di comunicare con piacere e intensità.
In questa dimensione di piacevole movimento tensione e stress rapidamente si trasformano in vitalità e nuova energia.

Autostima, potere personale, senso del proprio valore: che cosa può fare la Biodanza?

Biodanza è efficacissima per rinforzare a tutti i livelli la propria autostima perché agisce rinforzando globalmente l’identità personale.
Ciò avviene attraverso lo stimolo costante di tutte le nostre migliori qualità: il coraggio, la fiducia in sé stessi, l’allegria, la spontaneità, la creatività esistenziale, l’intimità, la capacità di ascoltarsi, di ascoltare, di motivarsi e di creare costantemente esperienze rinforzanti ed appaganti.

 

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